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Il nostro Libretto di Istruzioni

Se fossimo oggetti acquistabili in un grande magazzino, forse avremmo un libretto di istruzioni, una garanzia e magari un numero verde a cui chiamare per chiedere informazioni o fare reclami.

Sfortunatamente non abbiamo questo libretto e spesso facciamo fatica a capire come "funzioniamo" o come "funzionano gli altri". Però intuiamo che lavorando con noi stessi e scoprendo i nostri meccanismi, potremmo funzionare proprio meglio.
Molti passano la vita a rispodere all'esortazione del "conosci te stesso" proprio perchè sanno che è impossibile avere un'esperienza piena del mondo senza sapere come funziona la nostra mente, che tipo di bisogni abbiamo, come reagiamo di fronte ad alcuni stimoli. Chi di noi ha fatto o ancora sta facendo questo percoso di conoscenza di sè, sa però che è impossibile separare i due momenti: prima studio me stesso e poi faccio esperienza del mondo. Noi siamo già nel mondo, interagiamo con esso in ogni istante, siamo sempre in relazione con qualcosa o con qualcuno; e in ogni singolo istante migliaia di stimoli arrivano alla nostra mente... così siamo costretti a fare tentativi, rispondere ai nostri bisogni, cercare di comprendere cosa ci sta dicendo l'altro, che bisogni ha, possiamo fidarci o dobbiamo difenderci ? Tutto in quella frazione di secondo. Ma quanto apprendimento c'è in quell'istante? Quanto possiamo imparare di noi stessi quando siamo in relazione ?
"Non si diventa uomini completi da soli, ma unicamente assieme agli altri…". D.Bonhoeffer, Resistenza e resa

Relazione, Apprendimento Non Formale e Coaching

Per comprendere a pieno la dinamica relazionale e le sue implicazioni sull'apprendimento attraverso l'esperienza non si può non fare riferimento all'apporto che hanno dato filosofi e pedagogisti come Martin Buber, Paulo Freire, Ivan Illich .
Secondo Buber l'uomo può vivere senza stare in relazione, ma chi non ha mai incontrato l'altro non è pienamente un essere umano. Tuttavia, chi si addentra nell'universo della relazione può rischiare molto dal momento che la relazione Io-Tu esige un'apertura totale dell'Io, esponendosi quindi anche al rischio del rifiuto e al rigetto totale. Buber ci dice che se non c'è questa apertura totale, io direi, come Rogers, questa accettazione incondizionata dell'altro, stiamo in una relazione strumentale; consideriamo l'altro come una cosa attraverso la quale vogliamo soddisfare alcuni nostri bisogni. Qui il dialogo diventa monologo in cui l'esperienza dell'altro non può non essere che superficiale o insignificante. Anche per Paulo Freire il dialogo è un'esigenza esistenziale capace di umanizzare le relazioni. Il pedagogista brasiliano ci dice che il dialogo non si può ridurre all'atto di depositare idee da un soggetto ad un altro o a un semplice scambio di idee come se queste siano un prodotto di consumo. Secondo Freire non può esistere dialogo se non esiste un amore profondo per il mondo e per gli uomini. Ivan Illich denuncia, come Freire, le relazioni oppressive che vi sono dentro il sistema di apprendimeto tradizionale e propone una pedagogia della convivialità. Per Illich la spontaneità, l’intimità e la libertà dell'incontro con l’altro è ostacolata e anche resa impossibile dagli strumenti non-conviviali come le scuole che confezionano l’apprendimento e che selezionano la gente; dalle diagnosi che prevengono l’arte di curare e soffrire; dalle professioni che determinano i bisogni dei loro clienti; dagli schermi che separano il te da me.
Il coaching tiene dentro di se tutti questi principi essendo uno strumento che facilità, proprio l'apprendimento attraverso l'esperienza. Nell'autenticità della relazione tra coach e cliente vi è un'accettazione incodizionata dell'altro e un supporto obbiettivo all'apprendimento. Infatti un buon coach ribalta la dinamica del potere non dando risposte preconfezionate chiedendo all'altro di attingere e sviluppare le proprie risorse per di cercare le proprie soluzioni.

Sliding doors

Siamo costantemente ad un bivio. In un istante la nostra vita può prendere una strada piuttosto che un'altra. Spesso accadono cose che non ci scegliamo, ma in parte, noi stessi partecipiamo alla costruzione del nostro destino. Possiamo con le nostre scelte contribuire a dare una direzione al mondo e soprattutto alla nostra vita. E' come se costantemente aprissimo delle porte, cosicchè da accedere ad un'altra realtà in cui la nostra storia prenda una piega invece di un'altra. Siamo noi che concorriamo a creare la realtà che ci circonda. Non è qualcosa di predeterminato siamo noi che scegliamo. Ogni secondo, ogni istante contiene gli scenari di tutti i possibili avvenimenti. Sta a te scegliere ! Che vita vuoi ? Come stai preparando il tuo futuro? Scegli la felicità: Puoi essere felice ora, adesso!

Storia di una Stella: fare la differenza

C’era una volta un uomo saggio che quando doveva scrivere andava a cercare ispirazione su una spiaggia, di fronte all’oceano.
Un giorno mentre, si avvicinava al suo solito posto, vide in lontananza qualcuno che si muoveva come se stesse ballando. L’uomo non riuscì a trattenere un sorriso pensando a qualcuno che danzava sulla spiaggia, magari per celebrare un giornata tanto bella, e si affrettò per raggiungere il ballerino. Avvicinandosi si accorse che si trattava di un giovane e che quello che sembrava una danza era in realtà qualcosa di completamente diverso. Il giovane si chinava sulla spiaggia, raccoglieva piccoli oggetti che poi lanciava nell’oceano. Si avvicinò ancora e gridò: "Buon giorno! Posso chiederti che cosa stai facendo?" Il giovane si fermò un attimo, lo guardò e rispose:
"Sto lanciando stelle marine nell’oceano".
"A questo punto" disse il saggio "non posso fare a meno di chiederti perché lo fai…" Il giovane rispose: "Il sole è alto e la marea sta ritirandosi. Se non le ributto in acqua moriranno." Sentita la risposta del giovane il saggio sorrise ancora e commentò: "Amico mio, non ti rendi conto che ci sono chilometri di spiaggia e non si vedono che stelle marine? Che differenza vuoi che faccia il ributtarne in mare qualcuna?"
A quel punto il giovane si chinò un’altra volta, raccolse un’altra stella marina e la buttò nell’oceano. Appena vide la stella toccare l’acqua disse: "per questa di sicuro ha fatto la differenza!"

"Il Lanciatore di Stelle marine" di Loren Eiseley 1907 - 1977

Anche il più forte Campione ha bisogno di un Coach...


Sono convinto che dentro ognuno di noi vi sono enormi potenzialità ancora inespresse. Con un allenatore personale potrai scoprirle.
Collaboraremo insieme in cui definiremo obiettivi, esploremo possibilità.
Avrai a disposizione un tuo personale strumento per migliorare e incoraggiare la
tua evoluzione personale e professionale.
Le possibili aree di lavoro:
Relazioni interpersonali
Gestione del tempo
Gestione del Conflitto
Sviluppo professionale
Qualità della vita
Scegliendomi come Tuo Coach avrai la possibilità di usufruire di un personale programma di allenamento per raggiungere gli obiettivi che meriti e realizzare quello che sogni !
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Coraggio e Su la Testa!

A volte sembra che quasi tutto vada per il verso sbagliato. Nel momento in cui stai lavorando per risolvere un problema… ecco ce ne arriva un altro.
Un po’ come un lottatore che cerca di rialzarsi facendo leva sulle sue forze residue, e poi BOOM arriva un altro colpo che lo rimette al tappeto. Sembra proprio che tutto sia contro di lui.
La tentazione è quella di mollare, di sentirsi deboli.
Qui si sentono spesso frasi fatte come: “Tutti ce l’hanno con me “, “ Occorre sopportare”, ” tanto non sarò mai felice...”, “...non ne vale la pena...”, “Quelli faranno sempre come vogliono”.
I Buddhisti chiamano questi pensieri “legna marcia” che deve essere gettata via, smaltita. Sentendoci vittime non risolviamo i problemi. Anzi spesso i problemi vengono acuiti. Quando avvengono delle crisi mettendoci in una situazione subalterna spesso peggioriamo la situazione. Ci chiudiamo, rimaniamo sulle nostre posizioni e gli altri di conseguenza rafforzano la loro posizione di potere.
Sarebbe utile in questo momento chiederti da quale responsabilità stai fuggendo. Quale potere personale non stai mettendo in gioco? Quale altre prospettive non prendi in considerazione? Quali soluzioni stai perdendo negandoti il confronto con gli altri?
Le crisi ci comunicano sempre qualcosa. Sono occasioni in cui possiamo imparare molto. Certo, è una lotta dura, a volte estrema. Da questo combattimento possiamo uscirne sempre con una maggiore consapevolezza sulle nostre priorità fondamentali … Nonostante possiamo in un giorno arrivare dall’altra parte del mondo, comunicare ovunque con chiunque, ascoltare musica in mp3 e vedere più di 1000 canali televisivi, le domande che cercano risposta sono sempre quelle da migliaia di anni:
“ Chi sono?” - “Cosa voglio essere?” - “Cosa/chi è veramente importante per me?” .
Per cui coraggio e su la testa !!!

Crescita Vs.Cambiamento

Molti intrapendono un percorso esperenziale, come il volontariato o un percorso formativo, rimanendo ancorati fortemente al proprio ego. Non c'è nulla di sbagliato in questo. E' quella che molti chiamano resistenza al cambiamento. Da una parte desideriamo un cambiamento nella nostra vita, però non sono ancora pronti alla crescita e frenaniamo il nostro sviluppo personale.
Sappiamo però, che i cambiamenti veri si possono attuare solamente quando la persona è disponibile ad investire sul proprio sviluppo che è alla base del cambiamento. Quando vi è una predisposizione all'apertura al nuovo e all'altro allora possiamo rivelare veramente noi stessi. Ma questo dovrebbe essere vissuto come un incidente. se diventa lo scopo del nostro agire, si rompe la magia... si chiude la possibilità dell'incontro e ci si rivolge sempre alla nostra solitudine.
A volte avviare un cambiamento immediato apre a nuovi spazi, tempi ed energie e educa la persona alla vera crescita. Altre volte cambiare risponde solo al desiderio di fuga da una problema o situazione che ci mette a disagio ... così invece di cogliere l'opportunità di approfondire la conoscenza di noi stessi... cambiamo!
Occorre chiederci se abbiamo la voglia di investire sulla crescita personale, come elemento indispensabile per avviare il cambiamento profondo o se, al contrario, se siamo interessati in qualcosa di completamente diverso.
Scoprire se stessi nella relazione con l'altro,

Il Faro, la meta e la rotta




Si chiama Phare du Créach, pare che sia il faro più potente al mondo.
Si trova nell'Île d’Ouessant, a circa 20 km dalla costa della regione bretone Finisterre, quella che per i Romani era la fine della terra.
Il Faro è stato costruito nel 1863, è alto 53 m ed è visibile fino ad una distanza di 32 miglia marine circa 61 km.
Il faro indica la rotta alle migliaia di imbarcazioni che fanno il loro ingresso nel pericolosissimo tratto dell'atlantico che diventa da lì in poi il Canale della Manica.
Sappiamo che anche il più potente faro esistente al mondo non può far altro che indicare la rotta, illuminare un pezzo di mare, ma la meta e la strada per raggiungerla la decidiamo noi.

Tracce del progetto Integrazione

Pubblico con orgoglio e piacere il lavoro di presentazione del progetto "Integrazione" di Servizio Civile che i volontari hanno realizzato ...

Questo progetto è stato aperto anche ai Volontari Europei, infatti hanno dato un prezioso contributo anche Laura Llapart dalla Spagna e Roma Ivanauskaité dalla Lithuania.

"La nostra Paura più profonda...."


".... non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite. E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: "Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?” In realtà, chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli dell’Universo. Il nostro giocare in piccolo non serve il mondo. Non c'è nulla di illuminato nello sminuire se stessi perché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria infinita che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi. E quando finalmente permettiamo alla nostra luce di risplendere,inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri” …
Willianson

Liste di leva: il manifesto che fa rumore, ma non richiama nessuno

In questi giorni sui social di Bracciano - ma anche in altri Comuni d’Italia - gira il manifesto comunale sulla “ Formazione della lista di ...