Bracciano Bene Comune

Occorre definire la nostra visione del futuro di Bracciano e della vita sociale e politica, delineando la città ed il territorio che vogliamo nella consapevolezza che per realizzarlo occorre avviare un cammino non breve né facile.
Il nostro programma elettorale rappresenta l’inizio di questo percorso e indica i temi su cui intendiamo concentrare la nostra azione e le priorità.
In sintesi il nostro sogno è realizzare il “Comune bene comune”; è un bene costituito da varie componenti, delle quali vogliamo riappropriarci esercitando la cittadinanza attiva e restituendo alle persone il potere di scelta. Condizione preliminare a tutto ciò è il rispetto della legalità, ai vari livelli: quello nazionale, dove spicca l’esigenza di non violare l’esito del recente voto referendario, in particolar modo sugli aspetti legati all’acqua pubblica e ai servizi; i livelli dove più diretto è il contatto fra cittadini e istituzioni – Regione, Provincia, Comune – dove troppo spesso sono violati i principi di trasparenza e partecipazione democratica e gli interessi di pochi tendono a prevalere sull’interesse generale.
Difesa dei beni comuni, trasparenza, legalità e democrazia partecipata costituiscono per noi un unicum inscindibile.
Ci proponiamo di mettere in campo politiche volte alla riconciliazione dei differenti bisogni economici, sociali e ambientali dei cittadini di Bracciano, avendo come obiettivo la qualità della vita e la sostenibilità. Parole d’ordine sono: partecipazione e prevenzione dei problemi.

Tutto uguale a 2000 anni fa...

E' passata questa Pasqua nel nostro piccolo paese, Bracciano. 
Sembra essere tutto uguale a prima. Forse è tutto uguale a 2000 anni fa. 
I Farisei, tutta apparenza e poca sostanza, le passerelle dei politicanti sempre in prima linea rappresentano come allora il potere ipocrita e affaristico imposto dai sacerdoti del Sinedrio in combutta con i Mercanti nel Tempio: coloro che usano la religione per i propri piccoli e meschini interessi. 
Il Tempio oggi è ciò che dovremmo ritenere sacro, quello che ci rende umani e ci fa stare in comunione con gli altri tutto ciò che ci rende comunità: la Democrazia, i Beni comuni, la Costituzione oggi rappresentano i nostri templi laici; ma anche la nostra Terra è il nostro Tempio del mondo. E qui i  mercanti non sono sempre facili da identificare: sono coloro che manipolano e usano il tempio non per rendere lode a Dio, non per mettersi al servizio dei fratelli e delle sorelle ma per fare gli interessi dei poteri forti della finanza, delle banche, delle mafie usando in modo distorto la democrazia, sfruttando per interessi occulti i Beni comuni e compromettendo irreparabilmente la vita sulla Terra. Sono il vero motivo per cui milioni di poveri cristi vengono ancora crocefissi e sono anche il motivo perché credo nel riscatto sociale delle resurrezione. 

Venezuela: Il diritto “fino a un certo punto” è la strada verso la guerra

Lo abbiamo già visto: Palestina, Libia, Ucraina, Iran . E lo vediamo anche in Europa: quando “ordine pubblico” diventa la parola magica per ...