Storia di una Stella: fare la differenza

C’era una volta un uomo saggio che quando doveva scrivere andava a cercare ispirazione su una spiaggia, di fronte all’oceano.
Un giorno mentre, si avvicinava al suo solito posto, vide in lontananza qualcuno che si muoveva come se stesse ballando. L’uomo non riuscì a trattenere un sorriso pensando a qualcuno che danzava sulla spiaggia, magari per celebrare un giornata tanto bella, e si affrettò per raggiungere il ballerino. Avvicinandosi si accorse che si trattava di un giovane e che quello che sembrava una danza era in realtà qualcosa di completamente diverso. Il giovane si chinava sulla spiaggia, raccoglieva piccoli oggetti che poi lanciava nell’oceano. Si avvicinò ancora e gridò: "Buon giorno! Posso chiederti che cosa stai facendo?" Il giovane si fermò un attimo, lo guardò e rispose:
"Sto lanciando stelle marine nell’oceano".
"A questo punto" disse il saggio "non posso fare a meno di chiederti perché lo fai…" Il giovane rispose: "Il sole è alto e la marea sta ritirandosi. Se non le ributto in acqua moriranno." Sentita la risposta del giovane il saggio sorrise ancora e commentò: "Amico mio, non ti rendi conto che ci sono chilometri di spiaggia e non si vedono che stelle marine? Che differenza vuoi che faccia il ributtarne in mare qualcuna?"
A quel punto il giovane si chinò un’altra volta, raccolse un’altra stella marina e la buttò nell’oceano. Appena vide la stella toccare l’acqua disse: "per questa di sicuro ha fatto la differenza!"

"Il Lanciatore di Stelle marine" di Loren Eiseley 1907 - 1977

Valore*, di Erri De Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo,
accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord,
qual e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

*Da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, 2002

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