Tre Doni

E' vero che la vita ci da sempre quello che stiamo cercando. Qualche volta facciamo fatica a vederlo. Ma per cogliere i frutti più dolci, a volte, occorre sbilanciarsi, inoltrasi tra le fronde e afferrare il dono che l'albero della vita ti porge. Basta saper dove cercare il tesoro. In questi giorni ho avuto la fortuna di ricevere TRE doni:
Primo Dono
Stavo scrivendo un pensiero da regalare ad un'amica che sta per partire per un importante viaggio ed ecco che un uccellino mi sussurra questa splendida melodia:
“… Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:“non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, vedere con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’ era.
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.” José Saramago “Viaggio in Portogallo”.
Ringrazio Katia e auguro buon viaggio alla mia tenera amica ... sono sicuro che anche lei troverà quello che sta cercando.

Secondo Dono
Il secondo regalo arriva dalla mia compagna di vita: avevo bisogno di ricordarmi che siamo entrambi "alunni dell'amore". Con il suo modo di starmi accanto e le sue attenzioni mi rammenta che ho ancora tanto da imparare. Ho bisogno ancora di continuare a viaggiare... Mostrami la strada!

Terzo Dono
Il terzo dono è quello dell'energia che arriva dal profumo delle tante persone straordinarie che quotidianamente mi circondano. E' difficile descrivere questa energia. E' come camminare in un giardino di luminosi fiori, ognuno di questi ha una sua particolare luce. Non è una stato indefinito di beatitudine ... potrei essere molto preciso su i nomi di questi vivaci fiori. E' impossibile non provare gratitudine per i colori di certi sguardi, la carezza di alcune pene e l'allegria di coinvolgenti sorrisi. Grazie miei sfavillanti amici.

Grazie!

Agire la consapevolezza

Sei nato con un potenziale.
Sei nato con bontà e fiducia.
Sei nato con ideali e sogni.
Sei nato con un dono.
Sei nato con le ali.
Non sei destinato a strisciare,
perciò non farlo.
Hai le ali, impara a usarle e vola.
Jelaluddin Rumi

Si possono leggere milioni di libri, imparare nuove teorie, venire a conoscenza di antichi segreti e così avere la percezione che stiamo portando avanti qualcosa di importante per la nostra vita. Ma non sempre è così.
Le nuove idee stanno nella nostra mente ma, nel momento in cui si tratta di praticarle, come quando il tuo collega ti chede aiuto e ha bisogno di entusiasmo, o quando hai a che fare con quella persona così difficile, nulla cambia.
Le nuove teorie intellettualizzate sono poi filtrate da vecchi modelli che condizionano da sempre il nostro comportamento. Così ciò che agiamo raramente somiglia alle nuove idee. Possiamo pensare di intraprendere un viaggio meravoglioso per raggiungere mete che sappiamo essere fantastiche ma se continuamo a percorrere sempre la stessa strada, in più sempre con lo stesso catorcio di auto, difficilmente arriveremo da qualche parte.
Sapere è completamente diverso da essere consapevole ed essere consapevole é diverso da interiorizzare.
Siamo in una condizione in cui ricerchiamo qualche verità che possa cambiare la nostra vita. Avvertiamo che abbiamo bisogno di qualche cambiamento per cui cerchiamo qualcosa. Cercando possiamo ottenere il sapere. Se ci fermiamo qui, niente può cambiare nella nostra vita. Possiamo apparire intelligenti e dotti, ma in noi nulla è cambiato. Infatti avere le informazione senza essere consapevoli di noi stessi non determina il cambiamento che cerchiamo.
Acquisire la consapevolezza di chi siamo e rendersi conto dei vecchi modelli che condizionano i nostri comportamenti è il passo successivo. Ora conosciamo dove vogliamo arrivare, abbiamo trovato una buona strada e sappiamo cosa ci ha impedito di percorrerla sin ora, ma ancora questa non è la nostra strada. Sono consapevole ma ancora agisco secondo i vecchi schemi.
Il passo successivo è quello dell'interiorizzazione.
Per interiorizzare occorre liberarsi da tutti gli schemi e i meccanismi limitanti e sostituirli con dei nuovi modelli che possono facilitare il cambiamento. Infatti interiorizzare significa vivere ed agire la consapevolezza: non c'è separazione tra quello che facciamo e quello che pensiamo.



Liste di leva: il manifesto che fa rumore, ma non richiama nessuno

In questi giorni sui social di Bracciano - ma anche in altri Comuni d’Italia - gira il manifesto comunale sulla “ Formazione della lista di ...